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Proprio nell’intricato dedalo di viuzze di San Secondo, ricavato da un antica dimora settecentesca, di cui sono ancora presenti le tracce, l’Hosteria La Cioca si presenta come un ristorante tipico piemontese, ma le portate, pur rispettando la tradizione, sono sapientemente rivisitate e piacevolmente modernizzate. Un mix di passato e presente che si avverte appena si mette piede nel locale, davvero particolare e suggestivo.
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Entrata alla Ciau
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aperitivo
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carpaccio di spada
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vitel toné
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parmigiana estiva
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Tagliolini gratinati
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Stracotto ai frutti di bosco
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Semifreddo
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Madia porta vini
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Il locale – voto 8.5 |
Come detto il locale è improntato sulla villa secolare, l’atmosfera che si respira è davvero unica, teatralità e intimità delle salette, ognuna con la sua peculiarità, riportano costantemente ai fasti dell’epoca tardo barocca.
I dipinti che adornano i soffitti, laddove non c’è la presenza di meravigliose travi in legno, rendono il locale raffinato e romantico, centrini sui tavoli e tende in stile ottocentesco contribuiscono a ricreare l’ambientazione del passato.
La scelta di usare un’antica madia a muro per tenerci i vini, poi, è la ciliegina sulla torta. Davvero un posto speciale.
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Delizie – voto 8.0 |
Se si sceglie un convenientissimo menù di degustazione guidato, non si può far a meno di notare con quale abilità lo chef abbini i sapori della tradizione piemontese rivisitandoli, ma mai travisandoli, creando piccole varianti che rendono i piatti diversi dal solito, specialmente per chi è abituato alla cucina tradizionale, insomma proprio quello che ci si aspetta da un ristorante
Il pane, i grissini e le paste che vengono servite sono tutte fatte a mano dallo stesso cuoco, e questo non fa altro che evidenziare la cura maniacale con cui alla Ciau si programma ogni piccolo particolare.
I piatti ricalcano l’ambiente pomposo, sono esempio di teatralità scenografica dove nulla è lasciato al caso, composizioni architettoniche che si ammirano quasi con il rammarico di doverle abbattere con forchetta e coltello.
Tra le delizie proposte come non citare tra gli antipasti uno squisito piatto del mare con carpaccio di spada marinato con
adagiato su di una sorta di pastafrolla a forma di conchiglia, meraviglia per gli occhi e per il palato.
Si prosegue con il vitel toné alla maniera antica, dove la qualità della carne prevale sulla gustosa salsa tonnata.
Apprezzabile poi l’idea di una parmigiana estiva, con pomodori e melanzane a fette, fresca e gustosa, guarnita con ricotta e citronette (una salsa francese assai particolare), davvero particolare.
Per gli amanti degli antipasti questo è il posto perfetto, infatti nel menù degustazione essi variano secondo il mercato e la stagione.
Il top della casa però sono indubbiamente i primi, agnolotti e tortellini la fanno da padrone, gli gnocchi una vera delizia e i tagliolini gratinati con spinaci qualcosa di veramente unico, altamente consigliati.
Per quel che riguarda i secondi presentano bene le asiette di formaggi, così come lo stracotto ai frutti di bosco con verdurine al vapore.
Non sono però così irrinunciabili, sicuramente un livello sotto ai primi.
Infine i dolci, tutti particolari, chiaramente in contesto tradizionale, ma anche loro, con qualche piccola modifica che li rende unici, semifreddi e torte della casa altamente consigiati.
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Cortesia & Servizio – voto 8.5 |
Un’ambiente così raffinato e signorile non può non avere un servizio all’altezza, la responsabile di sala è perfetta quasi in tutto, sorrisi, cortesie, cambio di posate ad ogni portata.
Inoltre molto discreta proprio come ad un ristorante del genere conviene.
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Qualità / Prezzo – voto 9 |
Il prezzo oscilla dai 20 ai 30 € a seconda della scelta. Molto conveniente, e consigliato, è il menù degustazione guidato, comprensivo di 3 antipasti, 2 primi, un secondo e dolce.
Con bevande non si supera comunque la trentina di euro. Il servizio e la qualità, oltre alla particolarità della cucina, valgono sicuramente la spesa. Il rapporto qualità prezzo quindi è molto alto, ed incide fortemente sul voto finale di quattro stelle.
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Totale – voto 4/5 |
La precisione e la cura del dettaglio sono il filo conduttore di tutta l’Hosteria la Ciau, così come nel locale, nella cucina e nel servizio.
Merita in pieno un voto così alto, soprattutto perché abbina in maniera eccezionale il passato e il presente, la tradizione e la modernità, tanto da poter parlare di ‘neoclassicismo culinario’. Consigliato dal Panzone.;)

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